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Negli occhi e nella mente un viaggio s’intreccia sempre in emozioni diverse. Le fotografie divengono spaccati di memoria, rendono luci e colori di fantastici luoghi remoti. Manca il sapore, certo, come il profumo di un fiore che inebria l’aria e ti ubriaca di gioia.
Eppure vedi acqua, sole, cielo, di nuovo acqua, e poi ancora vita. Credi di smarrirti, ma forse poi ti ritrovi realmente in quello che sei.
Così ammiri l’immensità delle Ande e l’infinità della Patagonia, dove sei ospite e l’uomo si nasconde di fronte alla grandezza degli elementi naturali.
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